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LA TORRE D'ERCOLE, PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

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La Torre de Hércules è il monumento più antico della città de La Coruña, probabilmente del II sec. d.C., ed una magnifica leggenda circonda la sua origine.

Secondo la leggenda, Ercole lottò contro un re venuto da Troia, di nome Gerione. Ercole gli tagliò la testa e la sotterrò in una piccola penisola piena di massi, vicino al mare. In onore al nemico sconfitto, Ercole vi edificò sobra la famosa Torre, che figura nello scudo de La Coruña dal 1521. Sotto la Torre si vedono quindi il teschio e le tibie di Gerione.

Versione attuale dello stemma della Provincia de La Coruña. La Torre de Hércules appare con la sua scala a chiocciola esterna, per la quale saliva il carro con la legna che nei giorni di pioggia o di nebbia serviva per mantenere vivo il fuoco.

Il 27 giugno 2009, l'UNESCO ha deciso che la Torre de Hércules fosse dichiarata Patrimonio dell'Umanità.

Per maggiori infomazioni:

 

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LA TORRE D'ERCOLE, PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

- Che cos'è l'UNESCO?

L'UNESCO è l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, abbreviato come Unesco). È un organismo specializzato delle Nazioni Unite. Venne fondato il 16 novembre del 1945 con l'obiettivo di contribuire alla pace ed alla sicurezza mondiale mediante l'educazione, la scienza, la cultura e le comunicazioni. Con sede a Parigi, il suo Direttore Generale è il giaponese Koichiro Matsuura.


-Patrimonio dell'umanità

Un sito dichiarato Patrimonio dell'Uumanità, è un luogo specifico (un bosco, una montagna, un lago, una grotta, un deserto, una costruzione, un complesso, una città o un monumento (come "El Misteri d'Elx") che è stato nominato e confermato come facente parte della lista del Programa Patrimonio dell'Umanità. Tale registro è gestito dal Consiglio per il Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco composto da 21 stati membri, eletti dall'Assemblea Generale degli Stati Membri per un periodo determinato. È anche conosciuto come Patrimonio Mondiale. L'obiettivo del programa è catalogare, preservare e far conoscere siti di particolare interesse culturale o naturale per l'umanità. In certi casi i siti menzionati possono ricevere finanziamenti per la loro conservazione dal Fondo per la conservazione del Patrimonio dell'Umanità. Fu fondato dalla Convenzione per la cooperazione internazionale per la protezione del patrimonio culturale e naturale dell'umanità, che posteriormente fu adottato dalla conferenza generale dell'UNESCO il 16 novembre del 1972. Da allora, 184 paesi hanno ratificato la convenzione.

Dopo la riunione di Siviglia, dove la Torre è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità, il catalogo conta un totale di 890 siti, dei quali 689 d'interesse culturale, 176 naturali e 25 misti, distribuiti in 145 paesi; l'Italia detiene il maggior numero si siti (43) catalogati come "Patrimonio Culturale dell'Umanità".


-Consiglio del Patrimonio Muondiale

Il Consiglio del Patrimonio Mondiale ha esaminato le candidatura dei nuovi siti per l'inclusione nella Lista del Patrimonio Mondial, durante la sua 33ª riunioone che ha avuto luogo a Siviglia (Spagna) dal 22 al 30 giugno 2009.

Il Consiglio ha deciso di iscrivere nella Lista del Patrimonio Mondiale 2 nuovi siti d'interesse naturale ed 11 d'interesse culturale. Inoltre ha ritirato dalla suddetta Lista la Valle dell'Elba nei pressi di Dresda (Germania), ragione per cui i siti sono attualmente 890.

La Torre de Hércules, la candidatura presentata dalla Spagna, è stata uno dei siti scelti.

>>>per maggiori infomazioni:

 

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LA TORRE D'ERCOLE, PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

Esistono diverse pagine per mostrare il tuo appoggio alla candidatura della Torre de Hércules come Patrimonio dell'Umanità.

Patrimonio dell'Umanità

Faro de Humanidade (iniziativa "Abbraccia la Torre'")

Gruppo in Facebook (con notizie circa la candidatura)

 

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LA TORRE D'ERCOLE, PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

Ubicata tra l'insenatura di Orzán ed il golfo Ártabro, si staglia la Torre de Hércules, il faro più antico del mondo ancora in funzione. Con un altezza totale di 68 metri, ha il raro privilegio di essere l'unico faro romano del mondo e l'unico ancora in funzione. È il secondo faro di Spagna per altezza, dopo quello di Chipiona (Cadice), ed il più importante del Paese.

Secoli prima di Cristo, esisteva nella baia corugnese un villaggio di origine celtico chiamato Brigantia abitato dagli Artabri. Per la sua posizione strategica, nel II sec. d.C., durante il mandato dell'imperatore romano Traiano, venne costruita la Torre de Hércules per guidare le imbarcazioni che navigavano verso le isole britanniche in cerca di stagno, rame e ferro. L'autore fu l'architetto Caio Servio Lupo, originario di Coimbra, che dedicò l'opera al dio della guerra Marte, come attesta un'iscrizione ai piedi della Torre.

La Torre de Hércules servì da faro durante i secoli dell'Impero romano, finché nel V sec. d.C. gli attacchi dei Normani obbligarono gli abitanti di quella popolazione primitiva chiamata Brigantia ad abbandonare il litorale ed a rifugiarsi nell'interno del terroitrio. Nel XIII sec. Alfonso IX ricostruì il vecchio porto dandogli il nome di Crunia. Cominciò quindi un periodo di prosperità e sviluppo propiziati dal commercio marittimo.

Tuttavia, la Torre de Hércules rimase abbandonata, e nel XVI sec. molte delle sue pietre vennero usate per la costruzione del Castillo (Castello) de San Antón e delle muraglie che avrebbero difeso la città dagli attacchi degli inglesi. Bisognerà aspettare fino al XVIII sec. per vedere la Torre de Hércules recuperare il suo protagonismo e la sua funzione di faro. In quellepoca, Coruña visse un'intensa attività commerciale con le Indie occidentali. Navi provenienti dall'America e da altri posrti europei e spagnoli arrivavano al porto con merci pregiate. Sorse così la necessità di dotare il porto con un faro che permettesse di guidare e di rendere più sicura la navigazione. L'opera ottenne l'approvazione di Carlos III, e fu l'architetto Eustacchio Giannini a dirigere il processo di restauro della Torre de Hércules: i lavori che le avrebero dato l'aspetto attuale cominciarono nel luglio del 1.788, per finire nel 1.791.

 

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